Pollaio faidate 3 Tante novità

 Abbiamo superato i tre anni di allevamento di galline ovaiole in modo casalingo, ma le novità non mancano mai e se vi siete persi qualcosa degli altri due video, potete recuperare visitando le pagine consigliate nelle righe a seguire.


Galleria fotografica del pollaio fai da te al terzo anno che mostra le galline ovaiole e la nuova voliera protettiva
Principali novità in un pollaio casalingo dopo il terzo anno


Aggiornato il 19.08.2026

Per chi ama la lettura questo è il post giusto, altrimenti, chi preferisce potrà vedere il video qui, una volta realizzato, perché è ancora in preparazione!

Gli argomenti trattati, nello specifico sono:



Il primo argomento dunque è proprio

Dove eravamo rimasti 


Nel video "Pollaio 2 anni dopo", eravamo rimasti all'arrivo di Rossella (in sostituzione di Arrubiedda che è morta avvelenata) nel nostro "pollaio fai da te", la quale è subito stata accettata da Pasqualina, rimasta sola (e sconsolata).
 
 
Una gallina ovaiola bianca livornese e una rossa Rossella appollaiate insieme sul posatoio in legno del pollaio
Pasqualina e Rossella, prime volte sul posatoio insieme


Ma in questo terzo video, purtroppo, Pasqualina non c'è più perché ad arrivare stavolta, inaspettata, è stata la volpe (argomento trattato più giù nella pagina e riassunto nello short volpe).

Non si era mai vista dal 2022, da quando abbiamo avviato il pollaio, ma c'è sempre una prima volta e di conseguenza eravamo, per la seconda volta, nella condizione di avere una sola gallina, perché quando c'è stato l'attacco della volpe, Rossella era dentro il pollaio per fare l'uovo e si è salvata!
Ma Rossella non è stata così accogliente come Pasqualina è stata con lei, quando è rimasta lei da sola! 
Intanto, non ha reagito come Pasqualina che si è disperata sin da subito
Rossella è rimasta qualche mese da sola, dopo che la volpe ha portato via Pasqualina, e non ha mai accusato di soffrire di solitudine, anzi, girava tutto il frutteto da sola e se qualcosa la spaventava, urlava per chiedere aiuto, come si vede nello short galline da guardia.
 

Arriva la gallina nera, Morosita



Nuova gallina nera di razza Harco, chiamata Morosita, che esplora il recinto del pollaio casalingo
Morosita la gallina nera harco


Ciò nonostante, abbiamo acquistato una gallina, nera, che abbiamo chiamato Morosita e che Rossella ha iniziato a beccare in continuazione, fino a che mi son trovata costretta a rinchiudere Morosita nel pollaio, lasciando fuori dalla zona posatoio Rossella per qualche giorno. 
 
 
La gallina rossa Rossella che dorme isolata sopra un cavalletto di legno all'esterno della zona posatoio
Rossella dorme sul cavalletto per non aggredire Morosita


Puoi vedere se vuoi lo short di Morosita.
Dopo un paio di giorni di chiusura, Morosita si è ambientata in quelle parti di pollaio da lei frequentate, anche all'esterno in mia presenza e quando Rossella la inseguiva, sapeva dove scappare!
 
 
La gallina nera Morosita appollaiata da sola sul lato destro del posatoio in legno del pollaio
Morosita da sola sul posatoio, non proprio a suo agio
 

Una cosa buffa di Morosita è il suo verso, che si può sentire nello short verso Morosita.
Tornando all'adattamento di Morosita, il problema maggiore l'ho riscontrato la sera, nel momento in cui si andava a dormire.
La prima notte di Morosita è trascorsa nel nido.
 
 
Primo piano della gallina nera Morosita accovacciata nella paglia del nido durante la sua prima notte
Prima notte di Morosita nel nido, sfrattata dal posatoio

 
La seconda, essendo lei chiusa in quella parte del pollaio, è salita sul posatoio, sistemandosi nella parte destra. Quando ho dato a Rossella la possibilità di salire con lei, si è sistemata a sinistra, come suo solito. Pensavo fosse fatta e invece una volta giratasi sul posatoio, Rossella ha iniziato a beccare Morosita ed entrambe, sbilanciandosi, tentavano di ritrovare l'equilibrio e si ricominciava. Ho pensato sarebbero cadute giù entrambe, sulla rete metallica, facendosi molto male. 
 
 
La gallina rossa Rossella e la nera Morosita vicine sul posatoio in legno in una posizione instabile
Rossella e Morosita insieme sul posatoio ma vicinanza molto a rischio


Ho afferrato dunque Rossella e l'ho sistemata nella parte davanti del pollaio, con un cavalletto a disposizione per dormire sollevata da terra.

Far dormire la nuova gallina nel posatoio


Le due galline, la rossa Rossella e la nera Morosita, che dormono vicine e tranquille sul posatoio
Galline dormono insieme sul posatoio senza beccarsi


Il giorno dopo ho trovato la soluzione a tutto ciò... un ventaglio!
Per avere un'idea più chiara puoi vedere lo short ventaglio posatoio.
Un ventaglio realizzato con un sacco vuoto del mangime (o simile), con lo stesso metodo che si usava da bambini per fare i ventagli di carta, ma molto più grande, con una parte più alta al centro, che evita che le due galline si vedano, e due pezzi di cartone rigido (ho usato il cartone che ripara i bordi dei mobili da eventuali colpi) messi alle estremità per appendere il ventaglio a cavallo del piolo piu alto del posatoio.
La sera quindi posizionavo il ventaglio a sinistra e aspettavo salisse Morosita.


La gallina nera Morosita sul posatoio separata visivamente dall'altra gallina tramite un ventaglio di cartone
Gallina nuova Morosita sul posatoio col ventaglio


Dopodiché, facendo scorrere il ventaglio verso destra, oltre il centro, facevo salire Rossella e poi sistemavo il ventaglio al centro, per lasciare ad ognuna il proprio spazio.
In questo modo entrambe dormivano sul posatoio e nonostante Rossella cercasse di beccare Morosita, non riusciva, soprattutto se Morosita se ne stava accovacciata dalla sua parte.
Successivamente ho visto che riuscivano a salire, ognuna al suo posto, anche senza spostare il ventaglio.
Così l'unico problema di Morosita rimaneva la mattina, prima che arrivassi io, ma per evitare lo scontro dentro il pollaio, adottava la tecnica della "dormita lunga", ovvero, non scendeva dal posatoio finché non arrivavo io o perlomeno finché c'era Rossella nei paraggi!
Poi, molto lentamente, Rossella si è abituata ed ha accettato la presenza di Morosita, la quale ha iniziato anche a fare le uova e la curiosità più grande è stata scoprire di che colore fa l'uovo la gallina nera! Scoprilo nello short colore uovo.
Ma non solo... in pochi giorni hanno fatto entrambe delle uova molto grandi, e quello di Rossella è il più grande mai visto nel nostro pollaio. Short uovo gigante.
Scorrendo ancora sotto potrai vedere l'uovo piccolissimo di Chiarina e l'uovo più piccolo mai visto, di Morosita, che non sembrava nemmeno un uovo di gallina.
 

Arriva il gallo nel pollaio

con gallinella a seguito.


Il gallo comune rosso e nero Garibaldi accanto alla minuta gallinella Chiarina nel recinto
Gallo Garibaldi e gallinella Chiarina


Questa armonia è durata 3 mesi, finché non ci hanno proposto di adottare un gallo e una gallina provenienti da un pollaio "orfano" della proprietaria, che andava liberato il prima possibile.


La gallinella Chiarina e la gallina Nocciola circondate da piccoli pulcini nel loro precedente spazio di allevamento
Garibaldi, Nocciola e Chiarina nel precedente pollaio

In questa foto sopra, ci sono due galline (Nocciola e Chiarina) con i loro pulcini e insieme al gallo del vicino di casa, padre del gallo Garibaldi, che verrà qui da noi all'età di quasi un anno, insieme alle due galline (una delle due madre di Garibaldi), in tempi diversi, come si può leggere sotto.
Il gallo, rosso con chiazze nere, preso tra una quindicina di galli che scappavano da tutte le parti, di nome Garibaldi perché in quei giorni abbiamo  guardato uno speciale su Giuseppe Garibaldi e l'associazione tra rosso e camice rosse è stata decisiva!

 
Il fiero gallo rosso Garibaldi che si aggira con aria sicura all'interno del perimetro del pollaio
Gallo Garibaldi nel nostro pollaio


La gallinella, Chiarina per il colore quasi sbiadito rispetto a quello di Rossella, sembrava piccoletta, ma in realtà è probabilmente la mamma di Garibaldi.


La gallinella Chiarina circondata da piccoli pulcini nel suo precedente spazio di allevamento
Chiarina con i pulcini nel vecchio pollaio


Sicuramente è una razza dalla pezzatura minuta che fa anche le uova piccoline, sui 45-50 grammi e da noi ha iniziato a fare l'uovo dopo 20 giorni dal suo arrivo.
 
 
Primo piano della gallinella Chiarina, madre del gallo Garibaldi, che razzola a terra
Chiarina, mamma di Garibaldi


Chiarina ci ha fatto tribolare un pò al suo arrivo perché, non avendo molto posto nel pollaio, per tenerli separati da Rossella e Pasqualina, abbiamo preparato un pollaio provvisorio, attaccato alla parte destra del primo pollaio, realizzato con rete metallica di diversi tipi e rete ombreggiante.


Struttura del secondo recinto provvisorio per galline realizzato con pali, rete metallica e teli ombreggianti
Pollaio provvisorio per arrivo gallo e gallinella


Li abbiamo liberati dalla scatola in cui li abbiamo messi per trasportarli e Chiarina, per lo spavento, ha trovato un piccolo spazio nella rete e ci si è infilata, allargandolo, fino a riuscire ad uscire!
Fuori ha trovato un grande spazio aperto e Rossella e Morosita ad "accoglierla"!
Fortunatamente è rimasta all'interno del perimetro del frutteto e scappa di qua e di là, non siamo riusciti a riprenderla fino a sera, quando lei, esasperata, è saltata sui tetti dei capannoni ed ha dormito lì tutta la notte! (short)


La gallinella Chiarina scappata dal recinto che dorme di notte sul tetto ondulato dei capannoni
Gallina in fuga dorme tutta la notte sul tetto



Di mattina, una volta scesa dal tetto si aggirava intorno al pollaio, un pò per fame suppongo, un pò per cercare Garibaldi e proprio così sono riuscita ad incastrarla.
Una volta entrata nel primo pollaio, mi sono avvicinata piano piano e l'ho chiusa lì dentro. Poi, per farla ricongiungere col gallo, sono entrata nel pollaio provvisorio (chiudendomi dentro con il gallo) e ho tagliato un pezzo della rete comunicante. Lei ha subito visto il passaggio ed è entrata e quindi ho chiuso la "porticina" entrando nel primo pollaio.
 
 
La gallinella in fuga attirata e catturata dentro il pollaio spargendo del mangime a terra
Gallinella in fuga catturata col mangime


Sono rimasti dentro il pollaio provvisorio per una settimana e nel frattempo Garibaldi ha anche iniziato a cantare.
Restando separati nel nuovo pollaio, mi sono inventata una nuova mangiatoia (short), riciclando una vaschetta vuota del mascarpone e un flacone di bagnoschiuma da 1 litro. È molto semplice ma anche molto pratica e salvaspazio, tanto che ne ho subito preparato un'altra per l'altro pollaio. E come quella precedente ha la scorta di mangime che scende man mano che mangiano.
Tra l'altro la vecchia mangiatoia era un pò enigmatica per chiarina e Garibaldi. Non capivano dove si trovava il mangime e beccavano quel poco che cadeva a terra.
Poi Chiarina ha capito e Garibaldi subito l'ha imitata!
Mi chiedevo se anche il gallo venisse aggredito dalle altre galline più anziane, e non restava che provare.
Ho dunque aperto la porta e mi sono allontanata. Garibaldi è uscito con aria sicura e quando Rossella (gallina dominante) lo ha visto libero, ha avuto la tentazione di avvicinarsi ma poi ci ha ripensato e lo guardava da lontano.
 
 
Le galline ovaiole che osservano a debita distanza il gallo rosso Garibaldi appena liberato nel recinto comune
Le galline non aggrediscono il gallo appena arrivato

 
Poi invece è uscita anche Chiarina e non ha potuto trattenere la sua voglia di aggredirla e son dovuta intervenire io, facendo scappare tutti!
La prima cosa che ha fatto Garibaldi è stata corteggiare Morosita, la quale è rimasta spiazzata e allora ci ha pensato Rossella a difenderla, gonfiando le piume del collo come il gallo! (short)
Per Chiarina è stato un mese e mezzo lungo in quanto Rossella non la accettava.
Il gallo invece si è fatto accettare anche da Rossella, ma non senza fatica!
Nonostante tutto, anche Chiarina, dopo venti giorni dal suo arrivo ha iniziato a fare le uova e sono uova piccoline, sui 45 grammi, ma un giorno era l'uovo più piccolo (short) fino a quel momento!
Un giorno invece, non erano le galline a covare ma il gallo (short)!
Quando sono arrivata Morosita si lamentava perché voleva fare l'uovo nel primo nido, il quale era occupato da Rossella. Garibaldi quindi si è sistemato nel secondo nido ed emetteva dei suoni molto forti che a me sono parsi un richiamo per Morosita per provare quel nuovo nido!
Morosita si è poi tranquillizzata e tutto è tornato alla normalità.
Ovviamente nel nido del gallo non c'era il suo uovo!
Ma esattamente cosa fa un gallo nel pollaio? Puoi vederlo sintetizzato nello short.
La cosa che certamente mi ha stupito è la sua propensione al benessere delle galline! Le corteggia e si accoppia con loro, ma come si fa a sapere se un gallo è fertile? Le uova delle galline con cui si accoppia sono feconde?
Scoprilo nello short uova feconde.
C'è qualcosa invece che ho notato di recente: mentre in primavera-estate il gallo inizia a cantare già alle 6 di mattina, d'inverno, la mattina è lentissimo, non riesce a carburare, sbatte le ali e un giorno quasi si rovesciava! (short)



Il gallo, le galline e i gatti


Il gallo Garibaldi e le galline che razzolano nel frutteto tenuti d'occhio dai gatti di casa
Gatti, galli e galline


 Taotao, la gattina arrivata da noi lo scorso giugno e stabilitasi con sua mamma nel nostro giardino, non aveva mai sbirciato dentro il frutteto e un giorno, casualmente, avvicinandosi al cancelletto, dall'altra parte ha visto Rossella, la nostra seconda gallina rossa.


La gattina Taotao che fissa incuriosita e spaventata la gallina rossa Rossella attraverso la recinzione
Gatto Taotao si è spaventata nel vedere la gallina


Era un misto tra sorpresa, curiosità e paura! La fissava abbassando il corpo per non essere vista.
Una volta abituatasi a quella vista, giorno dopo giorno, seguendo me dentro il frutteto, miagolava e guardava in faccia le galline e qualche volta è andata loro incontro per strusciarsi!


Un gatto grigio che cammina tranquillamente nel frutteto a poca distanza dalle galline ovaiole
Rapporto tra gatti e galline


Ma le galline non erano della stessa idea! Anzi, la tenevano a debita distanza e qualche volta è stata rincorsa da Rossella e anche minacciata! Dopo l'arrivo del gallo, anche da Garibaldi!


La gallina rossa Rossella che rincorre la gatta Taotao per allontanarla dal suo spazio
Taotao e Rossella non vanno proprio d'accordo


Dopo la schiusa dell'uovo di Morosita, facevo uscire Morosita e il pulcino fuori dal pollaio, solo in mia presenza perché avevo notato che Taotao guardava il pulcino con interesse. Un giorno, mentre passeggiavo nel frutteto e il pulcino correva da tutte le parti, ho visto Taotao puntare il pulcino e quando lui è partito veloce per andare verso Morosita, anche Taotao è scattata ed io che ero equidistante da entrambi di circa 5 metri, ho corso richiamando Taotao a voce alta, che fortunatamente si è fermata. Non so se per paura delle mie urla o del gallo che essendosi spaventato, anche lui ha emesso una sorta di urlo.


Una delle galline che corre veloce nel frutteto mentre un gatto la osserva acquattato nell'erba
Gallinella corre e il gatto la osserva


È andata bene, ma adesso che i gatti sono quattro, ci vorrà attenzione doppia. Fortunatamente c'è la voliera che ho realizzato come protezione anti-volpe (vedi argomento sotto).
Penso che per i primi mesi i prossimi pulcini staranno lì dentro, con la porta del pollaio chiusa, perché qualche settimana fa è successo che il gatto grigio di quasi 1 anno (Topixeddu), la sera, al momento della chiusura del pollaio, era dentro la voliera (forse in cerca di topi) e io non mi sono accorta.
L'indomani, gallo e galline erano in attesa vicino alla porta e lui era all'ingresso della voliera che miagolava istericamente, come chi ha miagolato tutta la notte e non si è mosso da quel punto finché i polli non sono usciti dal pollaio! Dopodiché è uscito di corsa. Poverino, forse le ha anche prese da Garibaldi


Il gatto grigio Topixeddu che si intrufola di notte dentro il pollaio per cacciare i topolini
Gatto Topixeddu entra nel pollaio



Pensavo che gli sarebbe servito da lezione e invece dopo qualche giorno era di nuovo dentro il pollaio, in cerca di topolini, ma al loro posto c'era Morosita nel nido ed era talmente immobile che Topixeddu non riusciva a metterla a fuoco e man mano che si avvicinava, non ho resistito ed è bastato un leggero suono per farlo spaventare e fuggire velocissimo!


Il gatto grigio Topixeddu che fugge velocissimo dal pollaio spaventato dai versi di minaccia delle galline
Gatto Topixeddu scappa da gallina Daddina


Anche lui comunque, come Taotao, cerca di comunicare con le galline, miagolando. Ma loro non solidarizzano, anzi, Daddina lo rincorre appena lo vede avvicinarsi e minaccia di beccarlo.


La gallina nera Morosita e la rossa Daddina che fissano con aria minacciosa il gatto Topixeddu
Gatti, galli e galline

Stessa sorte tocca all'ultimo arrivato Priogheddu! È un gattino molto tranquillo e fiducioso ma quando si sente braccato da Daddina, scappa!


La gallina rossa Daddina che fissa con aria minacciosa il piccolo gattino Priogheddu sul sentiero
La gallina Daddina tiene d'occhio il gattino


Insomma, nel pollaio c'è tensione e questo grazie anche alla presenza dei gatti, che hanno deciso di abitare nel nostro terreno e gironzolano anche nel frutteto, abitato da galline e gallo.


Il gattino Priogheddu che corre via per evitare la beccato della gallina Daddina nel frutteto
Gattino Priogheddu scappa dalla gallina


Il rapporto tra gatti, galli e galline è buffo perché si temono a vicenda!

Ci sono state diverse situazioni comiche (short) in cui abbiamo riso tantissimo.

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Storia di una gallina spennata



La nuova gallina Nocciola appena arrivata, con vistose ferite e priva di piume sulla testa e sul dorso
Gallina Nocciola spennata da un gallo

Un mese e mezzo dopo l'arrivo di Garibaldi e Chiarina, ci telefonano i nuovi proprietari del "pollaio orfano" per chiederci se potevamo adottare un'altra gallina che era stata aggredita da uno di quei 15 galletti, gruppo di cui faceva parte Garibaldi prima, e che nella colluttazione aveva perso molte piume, soprattutto sulla testa, sul dorso e all'attaccatura delle ali, dove si vedeva chiaramente il sangue delle ferite. 
Nel momento della telefonata si trovava rintanata sotto una vecchia sedia per proteggersi.
Quando è arrivata era mezza spennata, sanguinante e terrorizzata (short).
L'abbiamo sistemata nel nuovo pollaio preparato per Chiarina e Garibaldi, che in quel momento era vuoto perché erano tutti in giro a razzolare.
Mi son posta il quesito: ma dopo oltre un mese SI RICONOSCERANNO?
Dovranno dormire insieme...
ho sperato di si, perché Chiarina non è ancora accettata da Rossella, la gallina rossa e da qui l'impossibilità di farla dormire con lei e Morosita.


La gallina Nocciola prima dell'aggressione, circondata dai suoi pulcini nel vecchio allevamento
Nocciola con i pulcini nel vecchio pollaio


Nel proseguo della giornata Nocciola era chiusa nel pollaio, Chiarina passava lì davanti per andare a bere e mangiare e sembrava ignorarla mentre Garibaldi faceva da fuori, balletti di corteggiamento.
Quando è arrivato il momento della nanna ho fatto entrare Chiarina e Garibaldi nel pollaio dove c'era Nocciola e immediatamente Garibaldi le è saltato addosso per accoppiarsi.
Lei fuggiva per quanto poteva e urlava (penso soprattutto per il dolore delle parti scoperte dalle piume) e dunque in un attimo ho dovuto cambiare i miei piani.
Far uscire Garibaldi e farlo dormire nel vecchio pollaio con Rossella e Morosita. Garibaldi però non era abituato a dormire sul posatoio e per la notte si è sistemato nel nido!
Il giorno dopo ho quindi sistemato un pò di paglia in una cassetta e gli ho preparato il "suo nido", coprendo l'altro con una rete.

 

Una cassetta di plastica bassa riempita di paglia e preparata come nido a terra per il gallo Garibaldi
Nido improvvisato per il gallo abituato a dormire a terra

 

La sorpresa più grande è stato scoprire che Chiarina, pur riconoscendo Nocciola, non amava la sua vicinanza e soprattutto adottava con lei la tecnica della precedenza di beccata! E non voleva nemmeno salisse sul posatoio!

 

Le galline Nocciola e Chiarina che dormono sul posatoio ma posizionate su due pioli differenti
Chiarina e Nocciola sul posatoio su pioli diversi

Dopo un altro mese circa, a Nocciola erano ricresciute le piume sulla testa, il nuovo pollaio era ristrutturato da poco e comunicante con quello vecchio attraverso un'apertura nella rete, a senso unico, in modo tale che si potesse uscire ma soprattutto che Rossella non potesse entrare!

L'armonia fra loro iniziava ad esserci, ma dopo un anno è tornata la volpe a farci visita e quella mattina...

Leggi l'argomento volpe, sotto, per sapere cosa è successo.

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Dove dormono le galline


Tutte le galline del pollaio appollaiate sul posatoio, sugli alberi e sotto i cespugli
Dove dormono le galline?


Le galline acquistate al consorzio, siano queste bianche, rosse o nere, sin da subito hanno avuto la tendenza a salire sul posatoio, forse perché visto anche come il luogo più alto e quindi più sicuro.


Galline sul posatoio
Galline sul posatoio





In presenza di galline restìe a far salire la nuova gallina sul posatoio, dopo lungo girovagare per il pollaio, si sono accomodate nel nido.

Il gallo Garibaldi e le galline Chiarina e Nocciola, venivano da un pollaio casalingo ed erano abituate a stare in libertà in un grande giardino circondato da case con giardino, ricco di alberi e cespugli e avevano quindi abitudini diverse. La precedente proprietaria mi ha raccontato che la notte salivano sugli alberi per dormire e le uova le facevano sparse sotto i cespugli.



Galline e gallo salgono sull'albero e il gallo comincia a cantare
Galline sugli alberi

 
Quando sono venuti a stare qui nel nostro pollaio, si sono dovuti arrangiare diversamente e a parte Nocciola che ha subito scelto il posatoio (libero perché non lo usava nessuno), Chiarina e il gallo hanno cambiato idea più volte: sotto il cespuglio (che quando abbiamo finito di costruire quel pollaio, è sparito), 
 

Una delle galline che si nasconde per dormire la notte sotto i rami bassi di un cespuglio
Gallina dorme sotto i cespugli


il nido delle uova (dal quale puntualmente dovevo togliere gli escrementi della notte, pochi fortunatamente), 


Il gallo Garibaldi accoccolato dentro la paglia del nido delle uova per passare la notte
Gallo dorme nel nido delle galline


il cavalletto
, usato a volte al posto del posatoio 


Una gallina ovaiola appollaiata sopra un cavalletto di legno usato come posatoio improvvisato
Gallina su un cavalletto


e dopo aver visto la volpe affacciata alla rete del pollaio, tutti sul posatoio!
Questo ha permesso a Garibaldi di far guarire le sue zampe, affette sin dall'arrivo da una parassitosi (short), detta anche rogna delle zampe del gallo, contratta molto probabilmente proprio dormendo per terra.


Il gallo e la gallina nera vicini sul posatoio, ancora scossi dopo il passaggio della volpe
Morosita e Garibaldi sul posatoio spaventati dalla volpe



Volpe nel pollaio (e ritorno)


PRIMA VOLTA


Una nuvola di piume bianche sparse a terra sul prato dopo il primo attacco della volpe nel frutteto
Prima volpe nel pollaio: piume bianche sparse


Siamo nel 2024, a luglio, e come ogni mattina camminavo nel terreno intorno alla casa. Passando davanti al frutteto ho notato davanti alla siepe, una nuvola di piume bianche (short) e mentre cercavo di vedere meglio oltre la rete, egoisticamente speravo fossero le piume di un uccello predato dai gatti durante la notte.

Così non era.
Quando sono arrivata lì davanti, chiamavo le galline ma nessuna delle due rispondeva.
Ho guardato dentro il pollaio e nel nido c'era Rossella che covava l'uovo in silenzio!

Che sollievo almeno per lei.
Restava il dubbio di come avesse fatto un predatore a portar via una gallina dal frutteto senza lasciare traccia sulla recinzione o sotto la stessa.
Abbiamo sospettato a quel punto di un rapace ma poi, facendo un giro fuori dal frutteto, ho notato due gruppetti di piume e vicino ad uno di questi, c'erano gli escrementi di un canide (quindi molto probabilmente una volpe).

Evidentemente ha saltato la recinzione vedendo Pasqualina a spasso e nello stesso modo se l'ha portata via.
Pensando potesse tornare a prendere Rossella, l'ho rinchiusa nel pollaio e lei non ha gradito.
Si è offesa, emetteva strani versi ed è salita sul posatoio in segno di protesta.
Ho costruito un recinto volante con rete da pascolo intorno al pollaio, per darle l'impressione di essere all'aperto, ma puntualmente Rossella riusciva ad uscire dalle maglie della rete.

Infine mi sono arresa, ragionando sul fatto che Pasqualina ha pagato il prezzo della libertà ma almeno non è morta chiusa in una gabbia o un capannone e Rossella merita la stessa libertà, sperando non nella stessa fine!

Per precauzione, la mattina aprivo io il pollaio e la sera lo chiudevo, salvo poi regolare la porta automatica (short) in modo che si aprisse più tardi al mattino e si chiudesse prima la sera.
Inoltre ho costruito, sempre riciclando, prima uno, poi altri due spaventapasseri (short), con la caratteristica di muoversi ad opera del vento ed uno di questi, anche con un filo di lenza trabocchetto.
Il giorno della sparizione di Pasqualina ho notato la rete leggermente abbassata in un punto, in alto e proprio lì ho sistemato lo "spaventavolpe".

Il giorno dopo c'era la rete piegata dalla parte opposta del frutteto e vi ho messo un altro spaventavolpe. Un altro ancora l'ho sistemato preventivamente nel mezzo.
E la volpe quell'anno non si è più vista, fino a marzo 2025...


SECONDA VOLTA



Quando sento il gallo e le galline che mi avvisano di un pericolo, qualche volta c'è un gatto, ma di solito c'è la volpe!


Una volpe fulva che scappa velocemente balzando tra l'erba alta fuori dalla recinzione del pollaio
Volpe che si allontana dal nostro pollaio

Questo ormai è l'andazzo, settimana dopo settimana.
Vedo oltre la rete una chiazza, dello stesso colore del gallo, muoversi di scatto e scappare verso destra.


È molto veloce e non riesco a percepirne la forma.
E questa è stata la seconda volta nell'anno 2025 e dopo questa ce ne sono state altre 4.
La prima volta la volpe è scappata in mezzo al seminato quando ero a 3 m. dalla recinzione (mi avvicinavo senza vederla, seguendo gli sguardi delle galline e del gallo) e dopo aver visto quella chiazza di colore in fuga, l'ho rincorsa urlando, andando in mezzo al seminato, per spaventarla.


Le galline ovaiole ferme nel recinto con il collo teso verso l'alto, allarmate per la presenza del predatore
Galline con il collo lungo, spaventate dalla volpe


Ovviamente non voglio farle del male ma evitare che veda il nostro pollaio come un campo di delizie facilmente accessibili.

Dal frutteto, mentre fuggiva, Paolo vedeva l'erba in alto muoversi nel punto in cui passava la volpe e io che la inseguivo, ho visto che ha creato dei cunicoli in mezzo all'erba, nascosti alla vista da fuori.

A cominciare dalla primavera abbiamo iniziato a vederla girare nei paraggi, passandoci anche molto vicina, in mezzo tra noi, che stavamo piazzando un cancello e il pastore con le pecore, dal lato opposto.
 

La volpe fulva che attraversa indisturbata il campo passando tra i padroni del blog e il gregge di pecore
Volpe passa tra noi e il pastore inosservata e tranquilla


Qui, il ruolo di un gallo nel pollaio diventa chiaro. È sempre attento a possibili predatori, che siano volpi, gatti o uccelli. Sta allerta guardandosi intorno e appena scorge un predatore come la volpe (perché ai gatti ormai si è abituato) urla a più non posso ed il suo tono di voce è molto più alto di quello di una gallina.
Si fa viva sempre ad orari diversi, alle 10, alle 18, alle 14, alle 11... la sua strategia probabilmente prevede di tentare in ore diverse, fino a trovare il momento ideale, quello in cui non c'è nessuno in casa (dal nostro vicino, ripresa dalla telecamera, entrava in azione alle 12 quando lui andava via per pranzo, perché certamente aveva la possibilità di stare nascosta fino a quel momento) oppure quel momento in cui è molto presto e se qualcuno c'è, dorme o comunque non sente, come nel nostro caso.
Una notte, ma più probabilmente di mattina molto presto, è entrata nel frutteto scavando sotto la rete, ma le galline erano al sicuro, chiuse nel pollaio. La porta automatica non era in funzione perché era arrivata da poco Nocciola e ancora si doveva ristabilire un minimo di equilibrio tra le galline.
Quando sono arrivata per aprire il pollaio, Chiarina e Nocciola erano molto spaventate, perché da quel pollaio probabilmente l'hanno vista meglio e poi la volpe ha spostato leggermente il pezzo di vaso di coccio che metto davanti alla loro porta, cercando di forzarla, (non riuscendoci) e tra l'altro ha sbagliato lato perché l'apertura è dal lato opposto.
Una volta tagliata l'erba tutt'intorno la visuale è migliorata e dava un senso di sicurezza in più... poi con la volpe che non si vedeva da un mese... ho ripristinato la porta automatica, creando un passaggio da un pollaio all'altro, (a senso unico, per evitare che Rossella potesse aggredire Nocciola nel suo pollaio).
Chiarina e Nocciola uscivano da quel passaggio da pochi giorni quando il suo attacco purtroppo è riuscito, all'alba, una volta uscite attraverso la porta automatica. 
Nonostante abbia oscurato il sensore per ritardarne l'apertura, si apriva molto presto ed io ho confidato troppo sul mio sonno leggero, sentendo ogni giorno Garibaldi cantare alle 6 di mattina, invece inspiegabilmente non ho sentito nulla nonostante fossi a pochi metri.
Forse se la son trovata addosso e non hanno avuto il tempo di urlare...
Rossella sparita, Chiarina e Nocciola senza la testa
Le piume del gallo in 3 punti diversi...
Solo Morosita era nel pollaio, facendo l'uovo e così si è salvata, come l'anno prima si è salvata Rossella, quando la volpe ha preso Pasqualina.
Alla porta automatica ho tolto le batterie. Chiusa! Anche se mi dispiace che qualche volta debbano aspettare un pò di più per uscire, sporcando anche di più il pollaio, ma non ne volevo più sapere.
Anche perché recintare in modo sicuro è quasi impossibile, troppo esoso, soprattutto per un paio di galline!


Lo scavo profondo nel terreno realizzato dalla volpe sotto la rete metallica per entrare nel frutteto
Buco scavato dalla volpe sotto la recinzione


Cercando il buco dal quale è entrata la volpe, lungo il perimetro del frutteto, scorgo il gallo nascosto nell'erba.



Il gallo Garibaldi rannicchiato immobile in mezzo all'erba fitta per sfuggire alla volpe
Gallo nascosto nell'erba per paura della volpe



Povero Garibaldi, nella lotta con la volpe ha perso tutte le piume della coda!
Però è vivo.


Il gallo Garibaldi visto di spalle, completamente privo delle piume della coda perse durante la lotta
Gallo rimasto senza coda dopo attacco volpe


Si è sistemato dietro le zappe e non si è mosso da lì per tutto il giorno.
Li ho tenuti chiusi nel pollaio per 4 giorni senza che si lamentassero, creando loro un riparo alternativo alle zappe contro le moschine del letame che in quei giorni li perseguitavano.
Al quarto giorno il gallo si è sgranchito un pò e ha ricominciato a cantare.
Dopo una settimana, la mattina presto, Garibaldi urla dal pollaio chiuso...
C'era la volpe nel frutteto, che come mi ha visto, trovandosi faccia a faccia con me, è corsa rapidamente verso sinistra, poi ci ha ripensato ed è andata verso destra, io che la inseguivo urlando, e ha quindi saltato la rete da 1,70 m. con un'agilità pazzesca.
Molto agitati, Garibaldi e Morosita, hanno perso alcune piume nel pollaio, cercando di nascondersi sul posatoio.


Morosita e Garibaldi spaventati dalla volpe
Morosita e Garibaldi spaventati dalla volpe



Anche i 3 gattini di Taotao e uno dei 2 grigi sono certamente finiti sotto le sue grinfie.
Per proteggere i superstiti ho sistemato un vecchio smartphone che posso collegare al pc o al cell. per avere occhi e orecchie nel frutteto.


Schermata dell'applicazione gratuita installata sul telefono per controllare a distanza le galline
App gratuita per monitorare un luogo



Posso anche parlare o far suonare l'allarme e se voglio, l'app mi manda le notifiche in caso di movimenti.
Questo è possibile sfruttando un vecchio smartphone sorretto da un pezzo del rasaerba.


Un vecchio smartphone fissato al manico di un tagliaerba per fare da telecamera di sicurezza nel pollaio
Smartphone riciclato per spiare le galline


Paolo intanto osserva in silenzio il mio "progressivo esaurimento"!
Nel frattempo la coda di Garibaldi è ricresciuta ed è bello come prima!
Puoi vedere lo short coda del gallo per sapere quanto tempo ci ha messo a ricrescere.
Dopo poche settimane Morosita ha deciso di covare ed io ho pensato di costruire una voliera (vedi argomento sotto) per proteggere le galline...
...se la volpe non sarà più furba di me ancora una volta!
Per concludere col sorriso, posso dire che la volpe ci ossessiona anche quando non c'è! Guarda lo short per capire perché!
 

La strana cova di Morosita


La gallina nera Morosita che gonfia i suoi alettoni e le piume del collo per allontanare il gallo
La gallina Morosita si gonfia quando arriva il gallo


A distanza di quasi un mese dal passaggio della volpe, Morosita si accomoda nel nido e dopo diverse ore è ancora lì. Evidentemente avrà deciso di covare.


La chioccia Morosita accovacciata nel nido mentre cova pazientemente il suo unico uovo
Gallina Morosita cova un solo uovo

 

Ogni tanto si sistema, si alza per bere e mangiare, una corsa veloce all'esterno e torna nel nido.
Nei giorni seguenti lo stesso tran tran. Ogni tanto si sofferma anche di più a razzolare ma cerca di tenersi lontana dal gallo, che la segue ovunque e talvolta la rincorre per accoppiarsi.
Quando lo vede arrivare gonfia tutte le piume e chioccia!
Qualche volta emette strani versi, anche mostruosi
Una volta è successo all'improvviso e pure il gallo si è spaventato!
Strana cova (short) non tanto per la cova in sè, perchè tutte le galline covano, ma perchè Morosita ha covato un solo uovo per tutto il tempo!
E in tutto questo tempo Garibaldi era da solo, si allontanava raramente dal pollaio e faceva la guardia per tutto il giorno.
Dopo 20 giorni esatti vedo Morosita che controlla l'uovo e lo becca leggermente. Quando ha risollevato la testa aveva un pezzo di paglia attaccato al becco, quindi ho capito che poteva essere l'interno dell'uovo.
D'un tratto si è sentito un suono acuto e prolungato, come un... pigolìo, esatto!


Un tenero e piccolissimo pulcino giallo sardo che fa capolino tra la paglia del nido accanto al guscio
Pulcino appena nato


Il racconto continua sotto, nell'argomento Il Pulcino solitario.


Costruzione voliera

Struttura esterna della voliera fai da te a forma di tunnel realizzata agganciandola al muro di recinzione
Realizzazione voliera per galline

Dal 2 giugno del 2025, giorno in cui la volpe ha ucciso 3 galline del nostro pollaio, ho pensato a tante soluzioni, ma tante non di facile realizzazione, soprattutto dal punto di vista economico.
Infine ho disegnato la mia idea:

Il disegno tecnico fatto a mano su carta per progettare le misure e i costi della voliera anti-volpe
Progettino della mia idea di voliera


Ho pensato di realizzare una voliera (vedi short)sfruttando il muro di recinzione alla sinistra del pollaio.


Lo spazio vuoto accanto al muro di cinta prima dell'inizio dei lavori di montaggio della rete
Posto individuato per realizzare la voliera


La spesa è la più bassa possibile, perché ho acquistato solo un rotolo di rete metallica alta 1 metro e lunga 25 metri, costata circa 50 euro e poi ho recuperato ferro e paletti vari e fil di ferro per legare.
Lo spessore della rete l'ho scelto di almeno 1 mm. per paura che una volpe riesca a romperla con i denti.

Dettaglio ravvicinato della robusta maglia di rete metallica zincata dallo spessore di un millimetro
Spessore della rete di almeno 1 mm.


In poche parole ho tagliato 6 pezzi da 3 metri (con altezza 1 metro) e li ho "cuciti" tra loro, accavallando i 7 cm. della maglia,  inizialmente accoppiandoli a due a due e quindi ottenendo 3 pezzi da 3x2 metri circa (meno i 7 cm. di accoppiamento).
I 3 pezzi ottenuti li ho fissati uno per volta alla recinzione sopra il muro, accoppiando sempre le strisce accavallandole con quei 7 cm. della maglia.

Dalla parte finale dei 3 metri ho piegato 50 cm. di rete che andranno a terra e creando un arco dal muro a terra, ho segnato la distanza da tenere (circa 170 cm.) e poco più vicino al muro, ho messo dei paletti con dei tubi lunghi sopra (ex gazebo) che sosterranno il peso della rete e la terranno tesa in modo che non si imbarchi al centro.

Vista dall'interno del tunnel della voliera con i pali dell'ex gazebo messi come archi di sostegno
Tunnel voliera visto dall'interno

Un tunnel alto circa 1 metro, collegato al pollaio con un piccolo tunnel lungo 1 metro, realizzato con rete metallica da 1 cm


Il mini tunnel in rete metallica stretta da un centimetro che unisce la voliera alla struttura del pollaio
Piccolo tunnel di collegamento al pollaio


al quale le galline accedono attraverso la famosa porta automatica che a giugno avevo "deciso" di non usare più.
Ho cambiato idea in quanto il suo utilizzo in questo progetto è interno al pollaio e alla voliera e quindi più sicuro.


La porticina automatica temporizzata montata all'ingresso del tunnel per regolare le uscite
Porta automatica che collega voliera e pollaio


La mattina la porta automatica si apre e le galline possono accedere alla voliera, finché non arrivo io ad aprire la porta del pollaio.
Durante la giornata ho notato che ci ritornano, soprattutto per fare il bagnetto di terra.
Io invece posso accedere alla voliera tramite una porticina ottenuta sempre riciclando,

La piccola porta d'accesso di plastica dura e rete creata per far entrare le persone dentro la voliera
Porticina voliera ingresso persone


fissata al muro da un lato, alla rete dall'altro lato e sopra, e il lato basso poggia su un piano di cotto, il quale a sua volta è appoggiato sui 50 cm. di rete che corrono lungo tutto il perimetro della voliera, piegati e fissati a terra in modo che la volpe non riesca a scavarci sotto!


I cinquanta centimetri di rete metallica piegati e distesi piatti sul terreno per impedire gli scavi della volpe
50 cm. di rete piegata a terra (anti scavo volpe)


Nel caso scavi, troverà la rete sdraiata sul terreno e fissata a terra con un tubo di ferro molto lungo e picchetti.


La rete anti-scavo adagiata a terra e parzialmente nascosta dallo strato di terra e radici dell'erba
Rete piegata a terra e leggermente coperta


Quella sotto è la voliera finita, coperta sopra con rete ombreggiante (per quando fa caldo) e con rete da 1 cm. su tutto il perimetro per evitare l'uscita del pulcino che essendo piccolo, passa attraverso le maglie della voliera.


La voliera ultimata e interamente coperta sulla parte superiore dal telo ombreggiante verde
Voliera fai da te per galline con spesa minima

Da quando è stata realizzata son passati diversi mesi, è cresciuta l'erba dentro e fuori e quindi si presenta così:


tunnel protettivo fai da te invaso dall'erba estiva cresciuta spontaneamente all'interno
Voliera con erba alta


Dopo la pulizia è cambiata parecchio ma ho comunque lasciato un pò d'erba come ombreggiante, come cibo e come sensazione di fresco nei mesi caldi ma anche per nascondere la rete sdraiata per terra.


L'interno della voliera pulito e ordinato dopo la sfalciatura dell'erba usata in parte come cibo per polli.
Voliera con erba tagliata


Naturalmente l'uso della voliera è solo mattutino o quando non c'è nessuno in casa. Altrimenti hanno tutto il frutteto a disposizione per razzolare.

Aggiornamento al 20 luglio dell'anno successivo: ho avvistato la volpe nei mesi precedenti sia di notte con la fototrappola, sia la mattina presto mentre faceva i suoi giri nel terreno accanto al nostro, ma non è più successo finora di sentir urlare il gallo e le galline per la presenza della volpe.

Penso che il merito sia della voliera perché nasconde le galline alla vista della volpe la mattina presto e di conseguenza lei non si prende la briga di scavare o saltare la rete se non vede la sua preda!

Il pulcino solitario


Il batuffolo giallo, il pulcino solitario del pollaio, che esplora il terreno a pochi giorni dalla nascita
Il pulcino solitario del nostro pollaio

 E quindi, dopo diverse ore in cui non si vedeva, né si capiva granché, a parte il pigolìo, nel pomeriggio spunta fuori il "batuffolino giallo"!
Avevo preventivamente aggiunto nel pollaio una ciotolina con dell'acqua e un piattino con del mangime quasi in polvere, ma dopo qualche giorno ho pensato ad un abbeveratoio adatto al pulcino, basso perché non rischi di annegarci dentro.


Una ciotolina bassa per l'acqua e un piattino con il mangime in polvere specifico per pulcini
Acqua e mangime per il pulcino


Cresce molto velocemente, come puoi vedere nello short primi 30 giorni, registrato giorno per giorno. Nello stesso short puoi vedere cosa fa un pulcino nel primo mese: è curioso, fa il pediluvio nella ciotolina dell'acqua, ha paura di una formica, corre ovunque seguendo Morosita e mangia quello che la mamma gli indica di mangiare.

Mentre, puoi vedere lo short primi 60 giorni per i suoi cambiamenti giornalieri dal giorno 31 al giorno 60 e scoprire infine, settimana dopo settimana, se è un pulcino maschio o femmina nell'ultimo short sesso pulcino.

La cosa straordinaria di un pulcino è che già dalle prime ora corre, salta, è agilissimo, pigola continuamente (short) e piange!

Uovo gigante e uovo piccolissimo



Confronto ravvicinato sul palmo della mano tra l'uovo gigante da 107 grammi e l'ovetto minuscolo
Uovo gigante e uovo piccolissimo


Il record del pollaio, un uovo di gallina gigante dal peso eccezionale di ben 107 grammi
Uovo di gallina gigante nel nostro pollaio


Nella pagina del Pollaio faidate 2 anni dopo, ho parlato delle uova giganti di Arrubiedda (97 grammi) e di Rossella (88 grammi).

A distanza di due giorni una dall'altra, sono arrivate altre due uova giganti di gallina (short): uno di Morosita, 84 grammi e l'altro sempre di Rossella, che ha superato se stessa con 107 grammi!
Non so se sia un record ma certamente lo è nel nostro pollaio!


L'uovo mignon deposto dalla gallinella Chiarina che pesa soltanto 40 grammi complessivi
Uovo piccolissimo di Chiarina



Contrapposto all'uovo gigante, nel nostro pollaio c'è stato anche l'uovo piccolissimo (short) degno di nota.
Talmente piccolo che lo volevo pesare e non riuscivo a tirarlo su dal portauovo!
Appartiene a Chiarina, che fa sempre uova piccoline ma non 40 grammi come questo!


L'uovo incredibilmente piccolo da 16 grammi fatto da Morosita, messo a confronto con un portauovo
Uovo minuscolo di Morosita


Pensavo di aver visto l'uovo più grande e il più piccolo e invece, dopo un mese dalla nascita del pulcino, Morosita ha ripreso a fare le uova e dopo qualche giorno, c'era nel nido un uovo talmente minuscolo che per assurdo sembrava un uovo del pulcino (short)!
Probabilmente sarà normale che la chioccia debba ritrovare il suo equilibrio dopo tanto stress però, di rito, ho pesato l'ovetto, e pesava soltanto 16 grammi!
L'ho anche spaccato per curiosità e dentro c'era il suo piccolo tuorlo, che si è anche rotto.

Ulteriori aggiornamenti saranno aggiunti, torna a trovarci e se finora ti è piaciuto il nostro lavoro, condividilo!

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