Spaventapasseri mobile Volpe nel pollaio
Riciclando una tanica di vino, bottiglie e abiti vecchi
ho realizzato uno
Spaventapasseri mobile fai da te
(anzi due)
O se preferisci, un breve short spaventapasseri.
Dopo la sorpresa che ci ha fatto la volpe, portandosi via Pasqualina dal pollaio, e lasciandoci solo qualche sua piuma, ho deciso di provare con lo spaventapasseri, sperando che, avvistandolo da lontano, decida di non avvicinarsi e quindi non saltare ancora la recinzione del frutteto.
Realizzazione e materiali impiegati
La realizzazione è molto semplice:
- si fora la tanica di plastica che fungerà da testa, nel punto più basso del collo, in modo che attraversi tutto il collo da parte a parte.
- In quel punto si inserisce un pezzo di ferro, in orizzontale (saranno le braccia, aperte).
- Per ogni braccio infilo una bottiglia da 1 litro di quelle un pò piu rigide ed eventualmente anche una seconda bottiglia che rappresenta l'avambraccio.
- Si riveste la tanica con del tessuto e si disegna una faccia arrabbiata da entrambe le parti.
- Un cappellino sulla testa rende di più l'idea di una persona.
- Il "manichino" si veste con abiti leggerissimi, in modo possano sventolare facilmente.
- Infine si infila l'apertura della tanica su di un palo piantato a terra e si aspetta il vento!
Ne ho costruito due, riciclando per ciascuno:
- una tanica vuota del vino,
- 2-4 bottiglie da 1 litro dell'aceto,
- abiti vecchi leggeri per svolazzare meglio.
Ognuno di loro ha due facce, in modo che sia sempre girato di faccia... arrabbiata!
Entrambi, grazie alla testa-tanica che può ruotare sull'asta di ferro, si muovono quando soffia vento...
Lo spaventapasseri che agita il bastone
All'angolo destro del frutteto c'è lo spaventapasseri che nasconde una "trappola".
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| Spaventapasseri con trappola |
Alle bottiglie che formano le braccia, ho aggiunto dei guanti vecchi e nel suo braccio sinistro, con la "mano" chiusa a pugno e che impugna un "bastone" (un pezzo di tubo per irrigazione), vi è legata una lenza, la quale collegata all'altra estremità ad una pietra, tiene teso il braccio e quando viene toccata, il braccio si muove agitando il bastone.
Questo l'ho pensato perché solitamente il vento, che di giorno è forte, di notte si placa, vanificando la mobilità dello spaventapasseri.
E, avendo la volpe individuato quel punto come il più facile da saltare, essendovi un muretto, l'ho posizionato proprio dove potrebbe passare di nuovo, se ignorasse la presenza dello spaventapasseri, avendo la sorpresa che... "si muove" perdindirindina!
Esito dell'esperimento
Da più di 10 giorni la volpe non è più saltata da li, perché la rete è rimasta sollevata come l'ho lasciata io, però qualcuno ha toccato la lenza più volte, perché ho trovato la pietra spostata.
Essendo la volpe molto furba, ha cambiato punto per saltare, cioè dalla parte opposta del frutteto, dove quindi nei giorni scorsi, ho posizionato il secondo spaventapasseri, che prima era in mezzo al terreno e che ora "allieta i vicini" con le sue campane a vento, una di legno (suono più basso) e l'altra di metallo (suono più acuto).
Oltre agli spaventapasseri ho legato ai paletti una serie di fili per stendere la biancheria, ai quali ho poi appeso barattoli e lattine, in modo che se la volpe dovesse saltare e toccare quei fili, farebbe molto rumore!
La nostra camera da letto affaccia proprio sul frutteto!
Nella speranza di riuscire a contenere gli accessi, quantomeno quelli diurni, in quanto di notte la gallina è protetta dentro il pollaio, saluto ed eventualmente ci fossero aggiornamenti, saranno aggiunti qui o nel nuovo video del pollaio.
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